Mission
Pensieri in Codice nasce dalla voglia di raccontare l’informatica per quello che è davvero: una disciplina che permea ogni aspetto della vita moderna, spesso invisibile ma sempre presente.
L’idea è quella di capire il come e il perché delle cose: quali risvolti sociali e culturali ha l’applicazione dell’informatica nel mondo reale, in che modo gli algoritmi influenzano le nostre scelte, come la tecnologia modella la nostra libertà e la nostra percezione della realtà. Pensieri in Codice è pensato da un curioso per chi è curioso, per chi ha capito che la tecnologia è dappertutto e vuole capirne qualcosa in più, magari anche a costo di fare uno sforzo.
Ogni episodio richiede un bel po’ di lavoro: ricerca, scrittura, revisione, registrazione. Il mio impegno è rivolto al cercare di non ripetere cose dette da altri, né copiare ragionamenti di un altri creator. Cerco sempre di condividere il mio punto di vista, le mie riflessioni e dei collegamenti tra idee costruiti nel tempo.
Il risultato potrebbe essere definito Slow Tech: uno spazio in cui fermarsi, ragionare, capire e formare una propria idea. Contenuti lunghi, ragionamenti complessi, giudizi motivati — il tipo di contenuto difficile da trovare perché non è quello che gli algoritmi tendono a premiare, ma è quello che vale la pena ascoltare.
Il tutto in un prodotto completamente indipendente, senza pubblicità, con un feed in self-hosting e nessun tracciamento degli ascoltatori.